Ogni scuola per innalzare la qualità dell’offerta formativa deve superare la logica autoreferenziale e operare in sinergia con le altre istituzioni educative e di orientamento presenti sul territorio per costruire un sistema formativo diffuso. Per questi motivi si rende necessario l’adozione di una logica macro sistemica e a rete, basata sull’interconnessione e la condivisione d’informazioni sia a livello locale che provinciale; tutto ciò per attuare azioni e condividere metodologie in grado di contestualizzare i processi formativi e sperimentare profili professionali in grado di rispondere alle esigenze del territorio.
Tali obiettivi sono perseguibili se l’allievo è posto al centro dell’azione educativa e la scuola si propone come opportunità verso la formazione, assumendo il delicato ruolo di principale protagonista nel sistema formativo integrato, promuovendo strategie di orientamento e ricercando le eccellenze nei soggetti e nel territorio. In effetti l'assolvimento dell'obbligo formativo(*) può avvenire sia nell'istituzione scolastica che attraverso percorsi integrati di istruzione e formazione, cioè nel sistema della formazione professionale di competenza regionale o nell'esercizio dell'apprendistato.
Nei fatti si è registrato il passaggio da un sistema formativo seriale ad uno diffuso e policentrico, dove le professionalità si maturano attraverso processi reticolari di formazione, richiamando l'esigenza di interconnettere i curricula scolastici con esperienze e momenti ritenuti utili per la crescita professionale e umana del soggetto.
Per queste ragioni si rende necessario predisporre strumenti in grado far "incontrare" le esigenze e i talenti dei soggetti con le risorse presenti sul territorio.